Si raccolgono le firme per installare un selettore dei rifiuti. Il prefetto Bagnato si dichiara disposto a revocare l’ordinanza 1664 del 27/11/2001 a condizione che venga costruito il selettore. Il Presidente della Provincia si dice disponibile a rilanciare la raccolta differenziata ma solo dopo aver costruito il selettore. Il sindaco di Castrovillari per far fronte alle ingenti spese per lo smaltimento dei rifuti dichiara ai cittadini che il risparmio è nel selettore. E via di questo passo. Questo il tono e le fantasmagoriche affermazioni dei suindicati soggetti. Ma nessuno di loro spiega perché finora non sia mai stata messa in opera alcuna azione tesa alla diminuzione della quantità di rifiuti prodotta e al conseguente contenimento dei relativi costi per lo smaltimento. Ci piacerebbe, in quanto cittadini contribuenti oltre che ambientalisti, che ci spiegassero in quale modo verrebbero abbattuti i costi di smaltimento dei rifiuti e di conseguenza l’abbassamento delle tariffe. No, l’unico vero problema è la costruzione del selettore; il selettore deve essere fatto costi quel che costi in termini di danni ambientali ed in termini economici per i cittadini-contribuenti. Allora, ecco le dichiarazioni ricattatorie ed intimidatorie nei confronti degli Amministratori Comunali per spingerli ad operare una scelta senza possibilità di scelta, se non quella del sito. E’ vero la costruzione dei selettori, così come degli inceneritori, producono guadagni ma solo per le aziende costruttrici e per le società di gestione; ma per i cittadini non si è mai verificato un abbassamento delle tariffe, al contrario. Il selettore, a differenza di quanto dice il nome, non produce raccolta differenziata idonea ad un corretto riciclaggio delle materie omogenee in quanto le stesse risultano essere inquinate da altre sostanze presenti nella spazzatura. Il Presidente Oliverio afferma, in una dichiarazione apparsa sulla stampa, che “…la materia organica e non riciclabile verrà inviata al selettore del comprensorio…”. Siamo al paradosso. La materia organica, che rappresenta il 35% del volume totale della spazzatura prodotta, è diventata materia non riciclabile. Ma il Presidente Oliverio ha mai sentito parlare di compost di qualità? Signori, non ci siamo. Alla luce di tali affermazioni ribadiamo il n ostro fermo NO alla costruzione di selettori e di inceneritori in mancanza di un serio piano di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti. Non possiamo permettere che il nostro territorio venga distrutto da azioni dettate dalla fretta e da interessi di parte. Perché questi Signori non hanno mai smosso critiche sull’operato e sui risultati delle società preposte alla raccolta dei rifiuti? Perché non hanno pensato prima di potenziare, o sarebbe meglio dire di razionalizzare, il sistema della raccolta differenziata adottando metodiche che producessero risultati concreti ai fini del riciclaggio e del riuso delle materie omogenee? Perché non hanno mai incentivato la raccolta porta a porta dell’organico? Perché non hanno mai adottato delibere sull’uso di carta riciclata e sul risparmio della carta, per esempio fotocopiando fronte-retro i documenti composti da più pagine? Tutti strumenti che avrebbero permesso di risparmiare tanti soldi, caro sindaco Blaiotta, sui costi per lo smaltimento dei rifiuti. Il nostro territorio merita di essere valorizzato per le sue peculiarità e per le finalità elettive tipiche della zona. Fare Verde chiederà ai Consigli Comunali che fanno parte del consorzio ACEA Pollino di deliberare a favore della promozione del compostaggio domestico della frazione organica o di attivarsi per la costituzione di impianti multicomunali o comprensoriali per la raccolta dell’organico e la relativa trasformazione in compost per l’utilizzo nelle colture. Questo sarebbe un primo segnale di trasparenza nei confronti dei cittadini e di effettiva volontà nell’affrontare il problema della riduzione delle tariffe. |