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09 febbraio 2005

Un appuntamento che si ripete ormai da dodici anni nel mese di gennaio per ricordare che il mare e le spiagge esistono per dodici mesi l’anno e non solo l’estate per fare il bagno e prendere il sole ma anche per conoscere le condizioni dei litorali italiani, dei loro problemi e delle fonti di inquinamento che ne degradano lo “stato di salute” per tutto l’anno.

L’edizione annuale della manifestazione “Il mare d’inverno” svoltasi domenica 6 febbraio, organizzata dai volontari di Fare Verde sull’intero territorio Nazionale, si è tenuta anche a Schiavonea di Corigliano – località Perla Azzurra. La manifestazione ha avuto un esito positivo ed ha visto coinvolti giovani e giovanissimi. Il coinvolgimento e la loro sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente è stato importante in quanto sono riusciti a capire il danneggiamento delle spiagge e dell’ambiente in genere causato dal deposito di diversi rifiuti. Infatti molti e diversi sono stati i rifiuti raccolti e separati: plastica, vetro, ferro, alluminio e multi-materiale vario. Alla manifestazione hanno partecipato anche il Consigliere Provinciale, Pasqualina Straface, componente della commissione ambiente alla Provincia di Cosenza e il responsabile provinciale di Fare Verde, Francesco Pacienza.

Una fotografia dei nostri litorali più vera meno edulcorata di quella estiva quando le pulizie in vista della stagione balneare nasconderanno i problemi solo per qualche mese.

Obbiettivo dei volontari un vero e proprio censimento per stilare la “classifica” dei rifiuti più diffusi e stabilire, infine, quale sia il “flagello d’Italia”: il rifiuto più frequente che infesta i nostri litorali.

Alcuni dati è indispensabile darli: nonostante la presenza di vari contenitori per la raccolta di rifiuti sia su strada che in spiaggia, in un area di soli 500 mq sono stati raccolti all’incirca 80 chili di vetro, 60 di plastica e 40 di carta per non parlare del ferro che era presente in forme diversificate che andavano dagli scheletri di vecchie e bruciate sedie a sdraio ad, addirittura, intere biciclette. Come possiamo attrarre turismo e fare crescere l’economia se non vi è un minimo di civiltà dei nostri cittadini? Difatti molte erano le bottiglie rotte depositate in spiaggia con il rischio molto alto durante il periodo estivo di mettere un piede in una zona sbagliata e tagliarsi.

Ma vi è anche la mancanza di rispetto dei turisti che vengono sulle nostre spiagge e lasciano numerosi ricordi che vanno dalla plastica alla carta. Tutto ciò danneggia fortemente le nostre spiagge e l’ambiente in genere, invitiamo tutti ad un maggiore rispetto del mare e delle spiagge.