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15 febbraio 2005

La sede provinciale di Cosenza di Fare Verde, ha organizzato per il 20 febbraio, ad Altomonte (CS), un convegno sul tema "MENO RIFIUTI IN CITTÀ PIÙ QUALITÀ IN CAMPAGNA". Il convegno, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole e la Scuola Agraria del Parco di Monza e con il patrocinio del Comune di Altomonte, dell’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Calabria e con la collaborazione della Coldiretti, presenterà il compostaggio come alternativa concreta e praticabile al sistema dell’incenerimento.

Una iniziativa per far conoscere non solo l’ottimo risultato che si può ottenere raccogliendo separatamente la frazione organica dei rifiuti urbani (di cui costituiscono non meno del 30% sul totale delle trenta milioni di tonnellate annue prodotte in Italia), ma anche i vantaggi del suo recupero. Vantaggi per i cittadini mediante l’incentivazione del compostaggio domestico o la produzione di compost a livello comunale o intercomunale, vantaggi per l’agricoltura che può qualificare ancora di più le sue produzioni e migliorare la qualità dei terreni. Vantaggi che non sono solo quelli di ridurre il fabbisogno di discariche e di impianti di incenerimento e di separazione a valle della spazzatura ma anche di restituire alla terra la sostanza nutritiva sottratta con l’intensa attivita agricola. Proprio l’impiego del compost in agricoltura consente di combattere l’impoverimento dei suoli e riduce il fabbisogno di concimi chimici ma anche la presenza di agenti patogeni dannosi per le piante. La capacità del compost di trattenere il carbonio nel terreno contribuisce a ridurre le emissioni in atmosfera di anidride carbonica (l’agricoltura è responsabile del 20% delle sue emissioni totali).

I nostri terreni sono affamati di sostanza organica ed è follia continuare a gettare oltre otto milioni di tonnellate di rifiuti organici a marcire nelle discariche o, peggio ancora, bruciati negli inceneritori per produrre una quantità assai modesta di energia!

In questa ottica l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Calabria, nella persona dell’On. Dima, si è fatta parte attiva nella promozione del convegno ritenendo l’adozione di tali strumenti come prioritari ed essenziali per un rilancio ed una valorizzazione del prodotto agricolo calabrese. I prodotti agricoli calabresi, già d’eccellenza per alcune tipologie di colture, possono solo trarre benefici diretti dall’adozione del compost come elemento essenziale, in sostituzione di analoghi prodotti chimici, per la concimazione dei terreni. Vantaggi che derivano dall’operare scelte coerenti con uno sviluppo sostenibile ed ecocompatibile non solo in agricoltura, ma anche nell’ambito urbano e produttivo dell’intero territorio in cui vengono applicate.

Ed il recupero della frazione organica, nelle case dotate di giardino, può avvenire anche tramite la pratica del compostaggio domestico che con l’impiego di un semplice composter (che riproduce in uno spazio ristretto il processo decompositivo naturale) consente di produrre in casa il terriccio per il giardino medesimo risparmiando l'acquisto di torba e concimi.

Fare Verde chiede che, laddove possibile, le amministrazioni comunali incentivino questa forma di recupero attraverso riduzioni della tassa sui rifiuti. In questa ottica Fare Verde ha inviato nei giorni scorsi alle Amministrazioni Comunali della Calabria un dossier sul compostaggio ed una proposta di delibera a favore del compostaggio e nello specifico a “riconoscere come la separazione sin dal conferimento della frazione umida e verde dei rifiuti ne consenta il più efficace recupero per diminuire la quantità di rifiuti biodegradabili avviati in discarica o all’incenerimento e per contrastare i fenomeni di inaridimento ed erosione dei terreni agricoli ed a tal fine impegna il Comune a favorirne il recupero tramite raccolta differenziata e, ove possibile, la pratica del compostaggio domestico; altresì impegna il Comune affinché, nella gestione del verde pubblico cittadino vengano impiegati ammendanti organici derivanti da raccolta differenziata della frazione umida e verde

Non si può scindere la tutela ambientale dalla qualità della produzione agricola e dalla qualità dell’offerta turistica per una Regione, come la Calabria, che proprio su questi settori basa il proprio vo-lano di crescita economica e occupazionale.