Sono trascorsi ormai diversi mesi da quanto Fare Verde, unitamente a molti Comuni della Provincia di Cosenza, ha proposto una soluzione concreta e alternativa alla risoluzione della questione rifiuti nell’ambito della stessa Provincia. Il Commissario ha volutamente ignorato ogni suggerimento perseguendo solo ed unicamente la strada dell’incenerimento senza preoccuparsi minimamente di mettere in atto strumenti idonei alla riduzione della quantità di rifiuti da conferire in discarica ben sapendo che la data di chiusura di molte di esse era ormai improrogabile. Questi comportamenti non possono essere accettati. Possibile che non si riesca a mettere in atto una seria programmazione per lo smaltimento dei rifiuti? Si è mai preoccupato , l’ufficio del Commissario, di verificare il corretto funzionamento del ciclo della Raccolta Differenziata in ogni componente la filiera?
Non si dica che in Calabria la Raccolta Differenziata deve essere potenziata semplicemente perché essa non esiste affatto. Non si può definire RD una raccolta che prevede il suo smaltimento all’interno degli stessi impianti che producono CDR. In questi giorni, da parte di qualche Azienda consortile, è stata avviata la raccolta della frazione organica all’interno di alcune attività commerciali. Dove sono gli impianti per il compostaggio? Si tratta di escamotage per poter accedere a fondi Europei? Dove sono le relative convenzioni per la produzione di compost di qualità da utilizzare in agricoltura? Perchè l’ufficio del Commissario non interviene in maniera sostanziale nel creare tali circuiti virtuosi? Non si ceda alla tentazione di spacciare per compost il FOS, ossia il prodotto dell’essiccazione dell’organico utile solo come inertizzante per le discariche. Tanto chi paga tutta questa disorganizzazione e questo trascinare all’infinito una situazione emergenziale, che tale non può più essere definita, sono sempre i cittadini. Sotto forma di aumento di tasse, scaricare a Crotone comporta dei costi aggiuntivi ma anche insediare un impianto di selezione secco/umido comporta costi aggiuntivi: bisogna portare il CDR a Gioia Tauro, o per danni all’ambiente circostante, all’agricoltura, al turismo.
Fare Verde ritiene che non vi siano più gli elementi per una gestione commissariale dei rifiuti in Calabria. Pertanto, tenuto conto che tali scelte vanno a confliggere con gli interessi delle popolazioni interessate e con le peculiarità dei territori che devono ospitare gli impianti. Fare Verde chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro dell’Ambiente la fine della gestione commissariale dell’emergenza rifiuti in Calabria ed il pieno ritorno dei poteri alla Giunta Regionale della Calabria e alle Amministrazioni Provinciali. A tal fine invita tutte le Associazioni, i Partiti, i Movimenti di cittadini, i Cittadini stessi, i Sindaci, i Sindacati, i candidati alla Presidenza della Giunta Regionale della Calabria a voler sostenere tale richiesta.
P.S.: Oggi Fare Verde è in lutto per la prematura scomparsa del suo Presidente Onorario Paolo Colli; questo comunicato vuole essere un ulteriore omaggio alla sua capacità di portare avanti battaglie per migliorare la qualità della vita di tutti noi. Battaglie non ideologiche ma di convinzione. Convinzione che nasce dalla certezza del fare concretamente in favore di tutti i soggetti deboli che non hanno voce in capitolo. La campagna sul compostaggio è un’altra delle sue lungimiranti intuizioni. |