Fare Verde ha inviato alla Procura della Repubblica di Cosenza un dossier fotografico, con relativo esposto, circa la presenza nel territorio del Comune di Roggiano Gravina (CS) di un deposito di materiale vario nei pressi della diga dell’invaso dell’Esaro, presumibilmente illecita. Il sito si estende su un’area abbastanza vasta e contiene principalmente oggetti vari in plastica (bottiglie in primis), in metallo, frigoriferi, lavatrici, manufatti in eternit, altro.
Nell’area circostante detto ammasso principale sono ben visibili, abbandonati e in pessimo stato di sicurezza, schermi TV, una carcassa di autovettura, frigoriferi ammassati, lavatrici oltre a tracce evidenti di un recente incendio che può aver provocato la produzione di diossine e di altre sostanze tossico nocive. Se si pensa che tale deposito è sovrastante un ripido pendio che termina nelle acque del sottostante invaso. E’ ragionevole presumere l’elevato grado di inquinamento a cui è sottoposto il terreno e, a causa del dilavamento provocato dalle piogge, le acque sottostanti.
Fare Verde ha provveduto a presentare apposito esposto-denuncia oltre alla Procura anche alle competenti Autorità quali il Sindaco del Comune di Roggiano Gravina, l’A.R.P.A. Calabria, il Presidente della Azienda Sanitaria di Castrovillari. Lo stesso esposto è stato inviato per opportuna conoscenza al NOE dei Carabinieri ed al Comandante del Corpo Forestale dello Stato di Cosenza.
L’esposto-denuncia è stato presentato affinché ciascun organo destinatario possa compiere gli accertamenti a lui demandati istituzionalmente ai sensi del D.L.vo n. 22/97 e succ. mod. nonché delle leggi sanitarie, per verificare la regolarità di tale sito, effettuare le opportune analisi sia sul terreno che sulle acque sottostanti che costeggiano campi con coltivazioni agricole e che sono meta di appassionati di pesca, per compiere adeguate indagini atte alla identificazione dei responsabili del reato, nonché per disporre gli opportuni interventi di bonifica.
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| La discarica fotografata nell'ottobre 2004 |
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| La discarica fotografata nell'agosto 2005. Ogni ulteriore commento è superfluo! |
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