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10 settembre 2005

   

Fare Verde ha ricevuto segnalazioni dettagliate e circostanziate da parte di cittadini residenti a Corigliano Calabro in varie località agro-montane (Piana di Caruso, Bonia, Baraccone, Simonetti) circa la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani che avverrebbe con cadenza di un paio di volte al mese.

Restiamo sbalorditi di fronte a tali affermazioni, tra l’altro sottolineate da un esposto-denuncia da parte degli stessi cittadini. Oltre a non garantire un pubblico servizio, che viene ampiamente pagato dai cittadini tramite la TARSU, tale comportamento contravviene al Decreto Ronchi in quanto non garantirebbe l’attuazione della raccolta differenziata. Le aree in questione si trovano lungo una stupenda strada panoramica che porta in Sila, quindi molto frequentata dai turisti che dal mare vogliono raggiungere gli ameni monti e laghi della Sila. Certo lo spettacolo di cui godono questi turisti non è certamente legato alle bellezze paesaggistiche ma all’accumulo di sacchetti di spazzatura strabordanti dai cassonetti che non vengono svuotati con la dovuta frequenza; a ciò si aggiunga il cattivo odore che emanano tali accumuli oltre ai problemi di natura igienico-sanitaria strettamente connessi alla loro lunga permanenza al sole.

Sarebbe ora che gli Amministratori locali, nella fattispecie quelli di Corigliano, incominciassero a creare i presupposti per un corretto smaltimento dei rifiuti abbandonando la scelta della raccolta stradale, che non produce nessun beneficio alle popolazioni ma che rende la raccolta eccessivamente onerosa e costosa, per iniziare la raccolta “porta a porta”, di gran lunga il sistema che produce i migliori risultati sia in termini di raccolta differenziata che in termini di riduzione dei costi per i cittadini.

Alternative ben precise e già percorse da tante realtà italiane e città europee ed americane che adottando la politica dei “rifiuti zero” e con una oculata gestione della raccolta differenziata con tale metodo riescono a raggiungere in pochi mesi livelli percentuali di raccolta differenziata che superano abbondantemente il 60% producendo una riduzione dei costi in termini tariffari per i cittadini.

Fare Verde, se perdurasse tale situazione, si riserva di agire nelle opportune sedi al fine di garantire il rispetto delle Leggi in materia ambientale e di tutelare, così, sia l’ambiente che i cittadini.

 

FARE VERDE Corigliano

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