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20 ottobre 2005

   

Si è svolta, presso la sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, alla presenza del Ministro Alemanno si è svolta la conferenza stampa di presentazione della campagna di Fare Verde “Meno rifiuti in città più qualità in campagna” per promuovere la raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti, il compostaggio domestico e l'uso del compost in agricoltura.

Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gianni Alemanno ha affermato: “L’importanza della raccolta differenziata della frazione organica non risiede solo nella riduzione dei rifiuti ma soprattutto nella restituzione ai terreni agricoli di sostanze ed elementi nutritivi essenziali per il loro recupero e la loro valorizzazione” e ha sottolineato “è essenziale studiare dei meccanismi per l’incentivo del compostaggio e investire per diffondere la nascita di impianti per la produzione di compost”.

Ad oggi, incentivi per gli agricoltori che utilizzano il compost come fertilizzante sono previsti solo dalle Regioni Emilia Romagna e Toscana mentre la raccolta differenziata della frazione organica, essenziale per ottenere una materia prima pulita dalla quale produrre compost di qualità, è ancora poco diffusa. Per questo Fare Verde ripropone anche quest'anno, il suo impegno a favore del compostaggio.

“Siamo giunti alla sesta edizione della nostra annuale campagna per il compost - ha dichiarato Fabrizio Vincenti, presidente nazionale di Fare Verde - la seconda sostenuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Una collaborazione strategica, quella con il Ministero delle Politiche Agricole, grazie alla quale è stata realizzata già nel 2004 una campagna citata come esempio in Europa: secondo quanto afferma Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza, l'Italia è il primo paese in Europa dove l'aspetto agronomico ha assunto un ruolo trainante nelle strategie di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica.
La novità della campagna condotta da Fare Verde per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e il compostaggio sta proprio nel proporre un forte legame tra i centri urbani, dove si producono i rifiuti biodegradabili, e il mondo agricolo, dove tali rifiuti possono trovare impiego dopo un adeguato processo che li trasformi in compost di qualità.”

“Pochi sanno - prosegue Vincenti - che i terreni agricoli di tutta l'Europa meridionale, Italia compresa, sono a rischio desertificazione”. Decenni di agricoltura intensiva e concimi chimici hanno fatto diminuire drasticamente la sostanza organica naturalmente presente nei terreni. Gli scarti di cucina, se raccolti in modo differenziato, insieme a sfalci verdi e ramaglie possono essere efficacemente trasformati in fertilizzante organico mediante un processo chiamato "compostaggio". Il compostaggio riproduce, in modo controllato e accellerato, il fenomeno naturale della degradazione della materia organica. Il compost di qualità ottenuto dalla frazione organica dei rifiuti può essere utilizzato in agricoltura e florovivaismo. In questo modo, da rifiuto estremamente problematico da smaltire (si pensi alla sua putrescibilità) lo scarto biodegradabile può trasformarsi in nutrimento per la terra.
“Gli scarti di cucina - afferma ancora Vincenti - sono una risorsa preziosa per restituire sostanze nutritive ai terreni agricoli: è folle lasciarli marcire in discarica o incenerirli. Questo il messaggio che Fare Verde intende lanciare ai cittadini italiani con la sua Campagna. Per dare concretezza a questo messaggio, sabato 29 e domenica 30 ottobre saranno distribuiti gratuitamente dai nostri volontari 20.000 sacchetti di compost, pari a 10 tonnellate, in più di 125 piazze italiane”.

“Si tratta di una campagna a 360 gradi - aggiunge Massimo De Maio, responsabile nazionale di Fare Verde per il compostaggio - per realizzare una alleanza tra centri urbani e mondo agricolo. Fare Verde con la sua Campagna intende comunicare i vantaggi della raccolta differenziata dei rifiuti organici e il compostaggio a tutti gli attori coinvolti: ai cittadini, che devono separare la frazione organica dei rifiuti; agli Amministratori Pubblici, che devono predisporre la raccolta differenziata della frazione organica e avviarla ai centri di compostaggio, invece che ad altre forme di smaltimento; agli agricoltori, che devono impiegare compost di qualità, ottenuto dal trattamento della frazione organica dei rifiuti, per la fertilizzazione organica dei terreni agricoli italiani.
Per questo - conclude De Maio - Fare Verde ha predisposto azioni e strumenti diversificati per ciascun attore coinvolto nella campagna: ai cittadini distribuirà gratuitamente campioni di compost e materiale informativo; agli amministratori Pubblici invierà materiale tecnico-divulgativo; per il mondo agricolo organizzerà conferenze per la promozione del compost di qualità. Infine, un convegno nazionale chiuderà la Campagna, come nella passata edizione”.

Nel corso della conferenza stampa è emerso il grande lavoro di Fare Verde volto a far incontrare produttori e potenziali utilizzatori di compost. L'edizione 2004 della campagna "Meno rifiuti in città, più qualità in campagna" ha avuto anche il merito di mettere per la prima volta allo stesso tavolo chi produce il compost e chi dovrebbe utilizzarlo. Nel caso specifico, CIC - Consorzio Italiano Compostatori e Coldiretti.
Da questo incontro è nato un dialogo estremamente costruttivo per garantire al mondo agricolo italiano compost di qualità da impiegare in piena sicurezza per la fertilizzazione organica dei terreni agricoli italiani.

“Il CIC sta lavorando sulla qualità mediante la certificazione di prodotto - ha affermato David Newman, Direttore del Consorzio Italiano Compostatori - e le aziende che hanno ottenuto il marchio di Qualità del CIC stanno aumentano, pur attuando una politica sempre più restrittiva dei requisiti richiesti per la certificazione: su 60 aziende consorziate 17 hanno il marchio e producono circa 300.000 tonnellate di compost certificato. Inoltre, stiamo introducendo la rintracciabilità come richiesto dal mondo agricolo. Ci auguriamo, quindi, che il mondo agricolo aumenti la confidenza con questo prodotto e apprezzi lo sforzo del CIC di andare verso la qualità”.

Il compost nella filiera agroalimentare è ormai una realtà: ad oggi se ne producono 1 milione di tonnellate circa metà delle quali sono impiegate in agricoltura in pieno campo. Il problema è piuttosto nella distribuzione geografica: "nel centro-sud Italia il compost in agricoltura è ancora poco presente - prosegue Newman - anche per questo sono importanti iniziative come la campagna di Fare Verde per informare gli agricoltori sui vantaggi della fertilizzazione organica mediante compost di qualità".

Alle Amministrazioni Locali Fare Verde illustrerà i vantaggi della raccolta separata secco-umido dei rifiuti. Dove si separa la frazione organica dei rifiuti la raccolta differenziata raggiunge percentuali anche del 70-80%. Senza la raccolta differenziata della frazione organica, i risultati sono molto più modesti (circa il 25-30%). Ciò è comprensibile se si considera il fatto che su circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti prodotti annualmente in Italia, un terzo, cioè 10 milioni di tonnellate, sono rifiuti organici. Tuttavia, nonostante il suo peso, la raccolta differenziata della frazione organica è ancora poco sponsorizzata e sostenuta: in Italia viene realizzata da solo 1.500 Comuni su 8.000.

Nel corso della campagna Fare Verde ricorderà agli amministratori locali che il compost di qualità rientra nei prodotti riciclati che possono essere acquistati dalle Pubbliche Amministrazioni nell'ambito del Green Public Procurement (acquisti pubblici verdi). Per questo Fare Verde ha chiesto, chiede e continuerà a chiedere ai Comuni italiani di impiegare compost di qualità nella cura del verde pubblico.

Infine, tra i vantaggi della fertilizzazione organica, c'è anche il contributo alla riduzione dei gas serra responsabili dei mutamenti climatici. Ancora poco conosciuto in Italia, questo aspetto può assumere un ruolo fondamentale e strategico per l'applicazione del protocollo di Kyoto. Infatti, la materia organica presente nel terreno permette di trattenere al suolo il carbonio evitando che venga disperso in atmosfera.
Secondo l'autorevole parere del Prof. Sequi, dell'Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali, Membro del Comitato Scientifico di APAT “basta uno 0,14% di materia organica in più nei terreni agricoli per trattenere al suolo una quantità di carbonio pari alle emissioni italiane di un anno”. Anche per questo città e campagna devono allearsi per ridurre la quantità di rifiuti biodegradabili avviati a forme di smaltimento superate ed antiecologiche come le discariche e l'incenerimento.
La fertilizzazione organica ha enormi potenzialità. Non esiste alcun rischio di produrre più compost di quanto ne serva veramente. Utilizzando tutti i circa 10 milioni di rifiuti umidi prodotti annualmente in Italia, si potrebbero produrre circa 3 milioni di tonnellate di compost da impiegare per la fertilizzazione organica di circa 300.000 ettari. Considerando i 15 milioni di ettari di superficie agraria, non ci sono rischi di saturazione del mercato.

Tutto il materiale predisposto da Fare Verde per la Campagna “Meno rifiuti in città, più qualità in campagna” è disponibile sul sito www.fareverdecalabria.it. Per conoscere le sedi, in provincia di Cosenza, in cui saranno alletiti banchetti informativi sul compostaggio.

La campagna "meno rifiuti in città, più qualità in campagna"
è promossa da Fare Verde ONLUS
con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
la collaborazione tecnica della Scuola Agraria del Parco di Monza
e l'adesione di CIC - Consorzio Italiano Compostatori e Coldiretti Nazionale

Alla Conferenza stampa sono intervenuti:
Gianni Alemanno, Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
Fabrizio Vincenti, Presidente nazionale Fare Verde
Massimo De Maio, consigliere nazionale Fare Verde, responsabile area compost
David Newman, Direttore CIC - Consorzio Italiano Compostatori


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