Che gli impianti di telefonia siano dannosi per la salute pubblica è un fatto ormai accertato, tale pericolosità diventa ancora più percepibile quando le forza della natura decide di dare un assaggio della sua potenza.
Questa mattina, ad Altomonte, un forte vento ha divelto una grande lastra decorativa, la cui applicazione era stata disposta per limitare in qualche modo l’enorme impatto paesaggistico, che ricopre un traliccio per la telefonia mobile di proprietà della TIM. Questo impianto, così anche per gli altri di altri gestori, risiede su un terreno privato adiacente abitazioni. Solo per un puro caso, il distacco di tale pannello non ha causato danni alle persone che vivono nelle sue immediate vicinanze cadendo in un’area a ridosso delle abitazioni.
Fare Verde sollecita il Comune di Altomonte a dotarsi del PIC (Piano Integrato Comunicazioni) così come previsto dalla vigente normativa, ossia regolamenti atti all’individuazione dei siti di trasmissione e degli impianti per telefonia mobile, degli impianti radioelettrici e degli impianti per radiodiffusione e quindi disporre la immediata rimozione di tali impianti da destinarsi in apposita area lontano da abitazioni e, comunque, da edifici in cui vi sia una permanenza superiore alle quattro ore giornaliere (scuole, alberghi, ristoranti, ospedali, ecc.)
Fare Verde sottolinea, come d’altronde evidenziato dalla Raccomandazione 1999/512 CE, che dovrebbero essere sempre considerati sia i rischi che i benefici nel decidere se sia necessaria o meno un’azione quando si decidono strategie o si adottano provvedimenti relativi all’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Non dimenticando che tale tutela rientra nelle prerogative essenziali del Sindaco ed all’osservanza ed applicazione delle stesse tenuto per Legge.
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| Il traliccio adiacente le abitazioni |
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| Il traliccio con evidenziato i resti del pannello rotto |
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