Nella giornata di ieri i Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di sequestro, mediante l’apposizione di sigilli, al costruendo parcheggio adiacente l’atavica costruzione del Castello dei Conti di Altomonte del 1300.
Fare Verde esprime piena soddisfazione e sostegno per l’operato della Procura di Castrovillari, nella persona del Sostituto Procuratore Cutrinielli, che confermano le tesi di Fare Verde sulla illegittimità del manufatto.
Già nel giugno 2006, Fare Verde, aveva sollevato molti dubbi sulla conformità alle vigenti disposizioni di Legge della predetta costruzione ed il possibile contrasto, con tali Norme, delle licenze e/o premessi a costruire che erano stati rilasciati da vari Enti. Ancora, l'area su cui sorge il fabbricato è classificata, nel Piano di Fabbricazione del Comune di Altomonte, come Verde Privato: aree di particolare valore paesaggistico, non edificabili e destinate ad una funzione di riqualificazione del verde intorno al nucleo storico del Comune. Da tutto ciò si evince, come tale costruzione non è compatibile con quanto stabilito dalla destinazione urbanistica della zona.
E’ un passo concreto in avanti verso l’applicazione della Legge ed il rispetto verso cui tutti i cittadini debbono sottostare? La mobilitazione popolare ha, forse, contribuito notevolmente alla lacerazione del muro di silenzio che era stato costruito intorno ad un progetto violante pienamente tutte le normative in materia di edilizia urbana e di proprietà privata? La petizione popolare lanciata da Fare Verde, che ha prodotto finora migliaia di firme da ogni parte d’Italia e dal mondo, continua a registrare decine di firme di cittadini indignati per come si possa permettere un tale oltraggio alla memoria storico-paesaggistica di Altomonte e della Calabria.
Tutto ciò è stato l’unico vero motivo per cui il Touring Club Italiano ha deciso di revocare il riconoscimento del Marchio di Qualità per il Turismo Ambientale “Bandiera Arancione”: “l’applicazione del Modello di Analisi Territoriale (MAT) da parte del Touring Club Italiano ha evidenziato come la costruzione del parcheggio adiacente la vetusta struttura del Castello dei Conti di Altomonte ha mutato le condizioni paesaggistiche ed ambientali del territorio comunale. Il Touring nel rinnovare al Comune di Altomonte la propria disponibilità nel proseguire il confronto e sostenere eventuali iniziative volte alla tutela ed alla salvaguardia del territorio e del paesaggio, per far fronte, nello specifico, allo scempio di una struttura che compromette definitivamente il valore del luogo”.
Fare Verde ed i cittadini che hanno firmato la petizione online ed inviato le cartoline d protesta ribadiscono che, per dirla con le parole di Cesare Brandi “… la tutela di un patrimonio sacro come quello dell’arte deve essere assunta in proprio da tutti i cittadini, da chi si riconosce soggetto e non oggetto di una civiltà, né può credere di scaricarsene sui cosiddetti uffici competenti. Prima, assai prima, di porsi come compito tecnico, è una istanza morale.”
Questo significa avere il “Pollice Verde”.
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