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06 agosto 2007

Non molto tempo Fare Verde Cosenza sollevò molti dubbi sulle procedure di individuazione dei siti idonei alla produzione di energia eolica e sulle procedure per la concessione delle autorizzazioni all’installazione degli stessi. Tra l’altro leggendo il DGR 55/2006 “L’Eolico in Calabria - Linee guida per l’inserimento degli impianti eolici sul territorio regionale” Fare Verde evidenziava le molteplici contraddizioni astate motivazioni poste in essere al fine di autorizzare in ogni modo il sorgere di tali impianti. In particolare nel DGR si legge che:” tali impianti non possono sorgere nei Parchi Nazionali o nelle zone SIC o di particolare interesse paesaggistico o perchè adibite a particolari colture o lungo le coste o dove vi siano delle biodiversità protette a livello extranazionale”. Viene esplicitamente preso in considerazione, come ulteriore elemento di esclusione per l’installazione di impianti eolici, la naturale vocazione del territorio sia che si tratti di vocazione agricola piuttosto che turistica. Ma alle parole nion seguono i fatti. Infatti la Regione Calabria ha concesso autorizzazioni per l’installazione di impianti eolici in comuni ricadenti financo nelle aree di esclusione.

Fare Verde Cosenza si chiedeva quali potessero essere le motivazioni per tale assurda situazione e come mai, da quanto riportato sul sito internet della Regione Calabria, dove sono pubblicate tutte le autorizzazioni a tali impianti, emergesse come la quasi totalità delle autorizzazioni concesse faccessero riferimento sempre ad una stessa società spagnola: Gamesa Energia Italia.

La possibile risposta in un articolo pubblicato sul quotidiano genovese “secolo XIX” sabato 4 agosto u.s. in cui si racconta di un presunto accordo esistente tra i Verdi e la società spagnola Gamesa, accordo che sarebbe stato sottoscritto a Roma il 26 luglio 2006 a cui avrebbe partecipato, oltre a Fabio Roggiolani in qualità di “Responsabile nazionale energia ed innovazione del partito dei Verdi”, Diego Tommasi in quaklità di “Coordinatore nazionale dell’ufficio di Presidenza dei Verdi” è Assessore all’Ambiente della Regione Calabria.

L’accordo, secondo quanto riportato dal quotidiano “secolo XIX”, prevedeva il pieno e totale appoggio alla realizzazione degli impianti eolici Gamesa da parte dei Verdi nello specifico si legge: “sostenere nelle sedi appropriate i progetti, a livello nazionale, che rispondono ai requisiti di cui sopra»? coadiuvare le azioni di “lobbying positivo” per lo sviluppo delle energie rinnovabili a tutti i livelli". Notizia avallata il 30 luglio in un articolo apparso sulle pagine del quotidiano DS “l’Unità” in cui si affermava che:”...un vero e proprio protocollo d’intesa era stato stipulato tra un partito politico ed una società per la produzione di energia eolica”.

Pertanto Fare Verde si chiede se sia frutto solo di una pessima coincidenza il fatto che in Calabria la Regione, di cui il verde Tommasi è Assessore all’Ambiente, abbia autorizzato una moltitudine di impianti eolici Gamesa? E’ sempre solo un caso che la Calabria sia stata e stia per essere ricoperta da detti impianti eolici anche in zone sulla carta, e solo sulla carta, tutelate dalle vigenti Normative?

E, infine, Fare Verde si chiede se sia sempre frutto di una coincidenza il fatto che negli iter autorizzativi di detti impianti eolici la Regione Calabria abbia omesso ogni applicazione delle linee guida applicative del Codice dei Beni culturali che ne ostacolerebbero la realizzazione.

Domande queste che Fare Verde si riserva di rivolgere alle competenti autorità giudiziarie per verificare la reale situazione degli impianti eolici in Calabria.

 

 



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