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01 ottobre 2007

In riferimento ad un nostro precedente Comunicato stampa del 25 settembre u.s., avendo assunto dettagliate informazioni, in merito alla volontà, da parte del sindaco di Castrovillari, di destinare la legna recuperata dal taglio degli alberi bruciati nella zona del Parco del Pollino ricadente nel medesimo comune nelle centrali a biomasse per la produzione di energia elettrica, dalle quali emerge una situazione completamente difforme da quanto apparso sulla stampa antecedentemente la stesura del nostro Comunicato.

Pertanto, Fare Verde Cosenza, preso atto di quanto comunicato dal Sindaco di Castrovillari Franco Blaiotta, al fine di rendere un corretto servizio di informazione ai cittadini, con la presente rettifica il proprio Comunicato chiarendo, altresì, che il Sindaco Blaiotta non ha mai sostenuto la tesi di destinare il taglio degli alberi bruciati nella zona del Parco del Pollino ricadente nel comune di Castrovillari nelle centrali a biomasse per la produzione di energia elettrica.

Fare Verde Cosenza rimarca la propria contrarietà a qualunque ulteriore futura idea in tal senso che dovesse nascere nella testa di qualche Amministratore sottolineando ed evidenziando come tali proposte possano risuonare come una specie di implicita arma di ricatto "o si taglia o si brucia" o diventassero il motivo per l’apertura della centrale del Mercure con la scusa di bonificare le aree percorse dal fuoco nell’intera area del Parco del Pollino e del fiume Lao, e reperire così le biomasse che altrimenti non sarebbero disponibili in loco.

Fare Verde Cosenza chiede che il neo presidente del Parco del Pollino si opponga ad ogni proposta che verrà avanzata verso tali finalità che sancirebbero definitivamente l’apoteosi della follia nella distruzione di un patrimonio di tutti e non di pochi.

Contro gli incendi e gli incendiari è necessario ripristinare la legalità rafforzando la presenza dello Stato e prevenendo le azioni terroristiche di devastazione di grandi aree di un patrimonio ambientale, così come dimostrano gli incendi di questa estate, mentre le grandi società private già fanno profitti dallo sfruttamento economico delle risorse naturali e dei boschi dei Parchi Nazionali della Calabria e della Basilicata.

 

 



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