Si è svolto ieri, 27 ottobre, alla Rexpò di Cosenza, un convegno promosso dalla sede provinciale di Cosenza dell’associazione Fare Verde sulle tematiche connesse alla gestione dei rifiuti: “Meno rifiuti in città più qualità in campagna”, campagna di sensibilizzazione nazionale sull’importanza della raccolta della frazione organica dei rifiuti con successiva trasformazione in compost. Ammendante organico ricavato da un processo interamente naturale che può essere impiegato per usi agricoli in campo aperto o florovivaistici. Altro tema affrontato quello della produzione di energia attraverso lo sfruttamento dei biogas.
Fare Verde Cosenza ha scelto come testimonial a sostegno di tale iniziative due aziende operanti sul territorio calabrese e realizzate da imprenditori calabresi per sfatare il luogo comune, quasi sempre utilizzato a giustificazione di una mancata capacità programmatica della politica, che alcune iniziative possono essere realizzate solo in paesi europei come la Svezia o in regioni d’Italia come il Trentino.
Il centro di compostaggio EcoCall, unico impianto calabrese che produce compost di qualità e aderisce al Consorzio Italiano Compostatori, e l'Azienda Agricola Coretto, che dai liquami dei propri allevamenti ricava biogas per la cogenerazione di elettricità e acqua calda e compost di qualità che impiega all'interno dell'azienda stessa.
Si tratta di due attività imprenditoriali giovani ed estremamente dinamiche che dimostrano come anche nel Sud Italia si possa realizzare un ciclo corretto di gestione dei rifiuti utilizzando tecnologie estremamente innovative.
In Calabria questi imprenditori purtroppo agiscono nella totale indifferenza di chi è pagato per governare il territorio. Il centro di compostaggio EcoCall di Vibo Valentia, ad esempio, per disposizioni del piano regionale dei rifiuti, non può trattare gli scarti organici provenienti dalla raccolta differenziata effettuata in Calabria, mentre tratta quelli provenienti dai comuni più virtuosi della Provincia di Salerno e Avellino.
Una situazione assurda contro la quale si sta battendo Fare Verde Cosenza: in Calabria i pochi scarti organici recuperati invece di essere trasformati in compost di qualità in impianti come quello di EcoCall,vanno in impianti che realizzano CDR o "Frazione Organica Stabilizzata" (FOS), una sostanza di scarto assolutamente non utilizzabile come fertilizzante sia nella florovivaistica ed ancor di più in agricoltura il cui unico impiego possibile è come inertizzante nelle discariche o negli inceneritori.
Nella Calabria dove si sta consumando l'imbarazzante vicenda "De Magistris", si manifesta anche così la drammatica distanza esistente tra gli interessi di una casta politica arroccata sulle proprie posizioni di potere e le esigenze reali della gente, come quella di gestire correttamente i propri rifiuti senza devastare il territorio con discariche ed inceneritori.
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L'immagine della campagna 2007 di sensibilizzazione al compostaggio |
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