Dopo anni di inutili chiacchiere intorno all’emergenza rifiuti in Calabria e di centinaia di milioni di euro buttati al vento, sarebbe meglio dire in discarica, senza risolvere alcun problema si continua ad assistere sulla stampa a dichiarazioni scellerate, fuorvianti ed inutili da parte di consorzi o Amministratori pubblici che cercano solo e soltanto di eludere il vero problema: Ridurre, Recuperare e Riciclare i rifiuti.
Dichiarazioni e progetti privi di idee concrete lontani centinaia di anni luce dalla vigente Normativa Europea (VI Programma d’azione, Strategia tematica per la prevenzione ed il riciclo) e dalla Normativa Italiana: sindaci che dichiarano di voler conferire nella discarica del loro comune solo materiali provenienti da Raccolta Differenziata (S. Giovanni in Fiore) o come il sindaco di Firmo che avvia la Raccolta Differenziata della frazione organica dei rifiuti ma il cui conferimento viene fatto ad un impianto che non produce compost bensì CDR e FOS ed ancora i 9 sindaci della Comunità Montana “Unione delle Valli” che proclamano di lanciare la filiera del riciclo senza alcuna cognizione di causa su ciò di cui parlano. Fare Verde Cosenza vuole spiegare a questi sindaci che per ottenere un compost di qualità da utilizzare in agricoltura è necessario che la frazione organica non sia stata contaminata da alcun altro tipo di rifiuti: in poche parole le matrici devono essere selezionate all’origine e conferite direttamente all’impianto di compostaggio; qualunque altra soluzione produce solo CDR e FOS (Frazione Organica Stabilizzata) ossia materiale di pessima qualità il cui utilizzo esclusivo è come inertizzante nelle discariche o da avviare all’incenerimento. Tutte soluzioni che non producono risultati positivi nè sull’ambiente nè tantomeno sui cittadini che vedono i loro sforzi e il loro senso civico sempre più mortificato da scelte politiche improntate all’improvvisazione piuttosto che ad una vera e sapiente programmazione in funzione delle reali aspettative e capacità del territorio.
Fare Verde Cosenza si chiede quanto ci sia di vero, in termini di conferimento delle materie provenienti dalla Raccolta Differenziata effettuata ai rispettivi consorzi nazionali, dietro il balletto delle cifre di cui si fregiano tante Società a capitale misto (Vallecrati, Sibaritide, Appennino Paolano, ecc.) o i sindaci che hanno aderito al bando della Regione Calabria sulla Raccolta Differenziata con particolare attenzione al recupero della frazione organica dei rifiuti, atteso che per disposizioni contenute nel “Piano Regionale dei rifiuti” tale tipologia non può essere conferita ad impianti che non siano a capitale pubblico. Si da il caso che detti impianti non producono compost e che l’unico impianto presente in Calabria ed aderente, ma con capitale privato, al CIC (Consorzio Italiano Compostatori) raccoglie l’organico dalle province di Salerno ed Avellino ma non può raccogliere ciò che proviene dalla Calabria.
Se questa è la situazione in Calabria, come ahimè, si conferma quotidianamente, tranne alcuni lodevoli casi a cui Fare Verde Cosenza chiede al Presidente della Repubblica di commissariare gli Enti locali e la Regione Calabria nominando tecnici europei esperti nella gestione dei rifiuti. A tal fine Fare Verde Cosenza appronterà una petizione sul sito www.fareverdecalabria.it che tutti i cittadini potranno firmare ed inviare al Presidente della Repubblica.
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