Al Presidente della Regione Calabria, al Commissario Delegato Emergenza Rifiuti, all'Assessore Regionale all'Ambiente, all'Assessore Provinciale all'Ambiente, al Presidente della Repubblica
I sottoscritti cittadini della Calabria,
CONSIDERATI gli obiettivi e le strategie in materia di riduzione e recupero dei rifiuti, stabiliti dal VI Programma di Azione Ambientale dell’Unione Europea e dalla Direttiva UE 91/156, recepita dal D. Lgs 22/97 che individua, tra l’altro, come prioritaria la “separazione dei rifiuti di provenienza alimentare, degli scarti di prodotti vegetali e animali, o comunque ad alto tasso di umidità, dei restanti rifiuti”;
VISTI gli obiettivi di riduzione (25% entro 5 anni, 50% entro 8 anni, 65% entro 15 anni) dei rifiuti biodegradabili da smaltire in discarica stabiliti dalla Direttiva 99/31 UE sulle discariche, recepita dalla legge 36/03;
PRESO ATTO della Campagna di Informazione e Sensibilizzazione Sociale denominata “Meno Rifiuti in Città, Più Qualità in Campagna” organizzata dall’associazione FARE VERDE, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole;
TENUTO CONTO che le frazioni chiave del flusso di rifiuto urbano biodegradabile sono costituite dalla carta, dai cartoni e dallo scarto alimentare e verde;
RICORDATO che detti rifiuti possono essere raccolti separatamente, con alte percentuali di intercettazione, ottimizzando i sistemi di raccolta;
EVIDENZIATO che la frazione umida e verde può essere utilmente recuperata, nelle realtà abitative che lo permettono, anche tramite la pratica del compostaggio domestico;
RAMMENTATO che nei Paesi mediterranei, Italia compresa, l’impoverimento dei suoli rende necessaria la somministrazione di sostanza organica per contrastare i fenomeni di inaridimento ed erosione che interessano oltre un quarto del territorio nazionale;
C H I E D O N O
agli Organi in indirizzo, di riconoscere come la separazione sin dal conferimento della frazione umida e verde dei rifiuti ne consenta il loro più efficace recupero per diminuire la quantità di rifiuti biodegradabili avviati in discarica e per contrastare i fenomeni di inaridimento ed erosione dei terreni agricoli.
Conseguentemente, chiedono, agli stessi, di attivarsi, nell’ambito delle proprie funzioni:
1 a favorirne il recupero tramite raccolta differenziata e, ove possibile, la pratica del compostaggio domestico, prioritariamente rispetto ad ogni altra forma di smaltimento degli RSU, conformemente alle previsioni normative dell’U.E.;
2 a rendere obbligatorio, nella gestione del verde pubblico delle PP.AA., l’impiego di ammendanti organici derivanti da raccolta differenziata della frazione umida e verde. |